K gastrico con linfoadenopatie diffuse sottoposto a trattamento neoadiuvante

  Tringali D.*, Morgagni P., Vittimberga G., La Barba G., Framarini M., Ercolani G., Monti M.**, Petrella E.*** * Chirurgia generale ed Esofago e Stomaco. A.O.U.I Verona, Ospedale civile Borgo Trento. Medico in formazione specialistica Chirurgia generale TOA-GEM, P.O. G.B. Morgagni – L. Pierantoni, Forlì ** Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio dei Tumori IRST IRCCS, Meldola *** U.O. Radiodiagnostica, P.O. G.B. Morgagni – L. Pierantoni, Forlì

 

C.R., anni 68, nel febbraio del 2012 riscontro di linfoadenopatie diffuse ad un esame TC eseguito per tumefazione laterocervicale sinistra e dispnea

La TC evidenziava multiple linfoadenopatie perigastriche, intra- e retroperitoneali e linfoadenopatie sovraclaveari e laterocervicali sinistre. Non si repertavano secondarismi epatici e polmonari

La paziente eseguiva EGDS che repertava lesione discariocinetica a ferro di cavallo ulcerata substenosante il piloro che appariva transitabile a scatto. CA19.9: 162; Ca15.3: 492.

La paziente veniva sottoposta a chemioterapia neoadiuvante con Cisplatino, 5-Fluorouracile e Trastuzumab        (C-erb b-“/NEU +++) per un anno.

Nel corso dei controlli TC eseguiti si riscontrava progressiva riduzione volumetrica delle linfoadenopatie. Ad Agosto 2013 aumento volumetrico di due linfonodi a livello della testa pancreatica e catena lomboaortica (PET captanti). Alla luce della buona risposta alla chemioterapia si candidava la paziente a resezione chirurgica

11/10/2013: gastrectomia subtotale, omentectomia, linfadenectomia D3. Istologico: ypT2N1/32 LV0 G3 R0 (1 linfonodo positivo stazione 12p).

La paziente ha eseguito trattamento adiuvante con Xeloda. A dicembre 2013 lisi aderenziale. A distanza di 36 mesi dall'intervento le linfoadenopatie che non é stato possibile asportare chirurgicamente sono in via di progressiva regressione.


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