Disappeared liver metastasis in gastric cancer – a case report

E. Colciago*, P. Morgagni, G. La Barba, G. Vittimberga, A. Gardini  *Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale, Università di Milano-Bicocca U.O. Chirurgia Generale, Gastroenterologica e Mininvasiva, P.O. G.B. Morgagni- L. Pierantoni, Forlì

Uomo di 36 anni, senegalese, in buono stato di salute senza precedenti anamnestici di rilievo.

In seguito a disfagia e importante calo ponderale (circa 10 kg in tre mesi) esegue uno studio EGDS con evidenza di un voluminoso adenocarcinoma cardiale Siewert III, infiltrante. (ottobre 2012)

Alla TC toraco-addominale di stadiazione evidenza di plurimi secondarismi epatici per cui il paziente viene inviato a una CT palliativa secondo schema TOX (8 cicli) (Her2 negativo)

Ai controlli radiologici in corso di CT progressiva riduzione dimensionale delle lesioni epatiche, non più evidenziabili a studio ecografico (agosto 2013).

Eseguito intervento di gastrectomia totale con linfoadenectomia D3 e splenectomia per infiltrazione del polo superiore (EI: pT3 N3(8/37) LV1 G3 R0; Becker 3). All’intervento non apprezzabili secondarismi epatici (ottobre 2013).

Successiva progressione di malattia a livello linfonodale dapprima in sede toracica e poi in sede addominale con evidenza di risposta radiologica completa dei secondarismi epatici.

Invio del paziente a successiva CT con Irinotecan (5 cicli) e quindi FOLFIRI (6 cicli + 6 cicli, attualmente in corso).

Ad oggi, a due anni dalla diagnosi di malattia neoplastica, dopo plurimi cicli di CT considerata palliativa e dopo chirurgia resettiva del solo primitivo gastrico, permane risposta radiologica completa dei secondarismi epatici.


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